Gli “Henry” in vacanza? Soltanto con il maggiordomo

Acquistano tutto online, hanno un patrimonio inferiore ai 500mila dollari, ma un reddito netto superiore ai 100mila e, così come i loro fratelli maggiori degli anni Ottanta, i famosi Yuppies, amano ostentare il lusso. Sono gli “Henry”, acronimo di High Earnings Not Rich Yet, ovvero i nuovi ricchi, quelli dell’ultima generazione, figli della tecnologia 2.0, patiti dell’ecommerce, giocatori in Borsa, abili scommettitori, cultori del look e della personalità, tanto che quando vanno in vacanza documentano qualsiasi passo con lo smartphone.

Foto su Instagram del bagaglio, dell’aeroporto, battute velenose su Facebook contro questo o quel disservizio e poi, caccia alla migliore inquadratura per fare “rosicare” chi è invece rimasto a casa. La baia, il piatto, la barca. Gianluca Vacchi e Bobo Vieri hanno una pletora di seguaci, che in realtà hanno lavori e occupazioni differenti, ma che, appena possono staccare, anche solo per un weekend, si sentono a loro agio soltanto in business class.



Ecco così che, nell’evoluzione digitale che viene imposta a chi si occupa del tempo libero per questa categoria di clienti, il servizio, anche quello che non ti aspetteresti, diventa fondamentale, come spiega Marco Sala, responsabile Area Vendite di Parallelo45 Tour Operator: “L’Henry in vacanza diventa esigente come un principe arabo - spiega - E, attenzione, se i servizi offerti non sono in linea alle immagini viste su internet, l’Henry è pronto a scrivere recensioni terribili e a chiedere risarcimenti, perché l’Henry ha sempre almeno un vicino di casa o un compagno di liceo avvocato di grido, se non è lui stesso avvocato nello studio di famiglia o associato con il più importante studio di Roma e Milano”.

Ok all’offerta del noleggio del motoscafo o dello yacht o della gita esclusiva in barca, della passeggiata a cavallo al tramonto, dell’escursione dedicata in luoghi dove neppure gli abitanti dell’isola si possono recare, ma poi? Se vuoi catturare l’Henry dei sapere due cose. Si tratta di persone che nascono e vivono liberi, e, soprattutto, senza orari.

“Da bambini – aggiunge Sala - hanno trascorso le vacanze migliori della vita nella loro casa al mare in Sardegna o in montagna a Cortina o Saint Moritz, dove c’erano la mamma e la tata a pensare a tutto. Da ragazzi venivano invitati a casa da amici, o dai futuri suoceri, dove si sentivano subito di famiglia”.

Ora che hanno passato i trenta però, a volte anche i quaranta, che hanno una compagna o un compagno, una moglie o un marito e il progetto di uno o due figli, da portare a termine sempre l’anno successivo, gli Hernry pensano comunque che l’hotel si possa trasformare in una prigione durante le ferie. Colazione entro le 10? L’Henry a quell’ora o ha già fatto due battute di pesca subacquea e ha solo voglia di uno spritz con un paio di patatine, oppure si sta ancora svegliando, per arrivare alla playa in camicia, quando il sole scotta. Cena entro le 20? Ma a quell’ora l’Henry sta facendo l’aperitivo nel chiringuito sulla spiaggia, tutti sanno che tra le 19 e le 20 il mare è meraviglioso, liscio come l’olio, caldo. Perché allora dover correre in albergo a fare la doccia solo per cenare. Anche perché tra creme e lozioni, la doccia dell’Henry (uomo o donna che sia) può durare fino a 40 minuti.

Quindi, vacanza in casa. Anzi, quale casa, in villa. L’Henry non ha una villa propria o di amici in ogni località turistica. Così la inizia a cercare su internet. Scarta a priori i pacchetti soggiorno e volo. Per volare l’Henry mai e poi mai si rivolgerebbe a un’agenzia, sull’iPhone ha scaricato le App di tutte le compagnie aeree del Pianeta, low-cost comprese, anche se dice di non utilizzarle mai queste. L’Henry è capace di risparmiare sui voli fino al 70% rispetto a un altro Henry. Nessuno ha mai potuto verificare però la veridicità di queste cifre sparate davanti a un bancone del bar.

“L’Henry arriva preparatissimo sulla destinazione al momento di prenotare la struttura – dice sempre Sala – Lo verifichiamo durante le nostre presentazioni dei nuovi prodotti. E’ molto attento ai servizi di assistenza, pre e post viaggio, che un’agenzia o un consulente gli può offrire”.

E sapete che servizi chiede l’Henry per sua vacanza? Chef e maggiordomo. Anche se l’Henry ha seguito tutte le puntate di Masterchef ai fornelli né lui e neppure la sua compagna si avvicinano ai livelli delle prime Antonella Clerici e Benedetta Parodi. Volete poi mettere la comodità del cuoco che è pronto ad assecondare qualsiasi capriccio in materia di gusti, intolleranze e soprattutto di orari. E poi c’è il maggiordomo, il manager della villa e della vacanza. Una persona capace di prevenire e assecondare le bizzarre dei super ricchi, con gli Henry gioca praticamente in casa.

I maggiordomi, che negli anni Settanta e Ottanta parevano in via d'estinzione, con la fine del telefilm “Tre nipoti e un maggiordomo” sono quindi ritornati prepotentemente in auge. I migliori restano quelli all'inglese, veri e propri assistenti personali in grado di curare la programmazione della giornata.
"Quando abbiamo deciso di collocarci sul mercato di fascia alta – conclude Marco Sala, responsabile Area Vendite di Parallelo45 Tour Operator – abbiamo capito subito che non potevamo solo offrire il top delle strutture, ma dovevamo dotarci anche del top di servizi. Così nelle nostre Luxury Villas l’offerta comprende sempre anche il maggiordomo. I clienti del nostro segmento sono poveri di tempo e ricchi di soldi, così serve qualcuno che riesca a fare vivere al cliente tutte le esperienze possibili con ritmi e tempi ragionevoli. Abbiamo dei veri manager dell'ospitalità a 5 stelle”.

booking@parallelo45.eu